(Cultura) Punk

Non è mai semplice capire e delineare la nascita di un movimento culturale, tanto più se importante ed eversivo come quello punk.
Spesso associato a manifestazioni di delinquenza e criminalità – il termine inglese significa di scarsa qualità, da due soldi – definisce più che un mero genere musicale, una vera e propria filosofia di vita e di pensiero.
Nato negli USA nei primi anni ’70, grazie alla sua energia straripante riscosse un successo talmente immediato e di grossa portata da influenzare forme artistiche come la letteratura, le arti visive e la moda.
Un ruolo fondamentale nella genesi del movimento punk lo svolse Andy Warhol che nella sua Factory, lo studio punto di ritrovo per artisti e musicisti provenienti da tutto il mondo, sito al quinto piano del civico 231East 47th Street a NYC, tra il 1962 e il 1968 divenne famoso per le feste che vi si svolgevano ma soprattutto per gli artisti di spicco in cui ci si poteva facilmente imbattere: da Salvador Dalì a Mick Jagger, dai Velvet Underground ai Ramones, considerato il primo vero gruppo musicale punk, a David Bowie, leggenda del rock decadente che, con i suoi travestimenti bizzarri, viene annoverato tra i padri fondatori del movimento.
I segni di riconoscimento della comunità punk erano il trucco grottesco, gli abiti strappati, le borchie e le catene, i piercing e i tatuaggi, questi ultimi spesso autoinflitti.
Ma fu in Inghilterra, a metà degli anni ’70 che, complice la profonda precarietà economica e l’insofferenza creata dall’alto tasso di disoccupazione giovanile, il fenomeno punk esplose in tutta la sua grandezza e divenne un vero e proprio movimento di costume.
In una sera d’estate dell’anno 1977 durante una diretta televisiva, i Sex Pistols, allora giovanissimi, agghindati in maniera vergognosa, i capelli irti, i denti marci e gli occhi stralunati, insultarono per mezz’ora il povero presentatore.
Lo scandalo giocò a loro favore perché la casa discografica EMI fece carte false per scritturarli, tranne per poi dover essere costretta a recedere dal contratto perché il gruppo continuava imperterrito a vomitare sui palcoscenici e ad insultare la Regina.
Ma oramai era troppo tardi per fermare il fenomeno culturale e musicale punk che cambierà la vita di intere generazioni!

Cristiano Riccio
per
Tatuati indipendenti💀

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